Profilo dell’artista
“La Provenza è la mia terra. Ospita le mie radici e la mia anima.”
Nato a Aix-en-Provence il 16 dicembre 1956, Pierre Uvietta vede la sua regione natale come una fonte eterna d’ispirazione. Non è a
caso se ha sviluppato un fascino per la luce e la bellezza che si ritrovano nei paesaggi provenzali. Agli antipodi di un percorso artistico
accademico, pratica la sua arte in modo spontaneo. Di giorno lavora in una grande impresa di telecomunicazioni poi dedica le sue notti
alla sua arte : opere a metà strada tra pittura e scultura. Se i paesaggi familiari l’inspirano, è attraverso le curve femminili che ha
scelto di svelarci la sua sensibilità artistica.
“I miei personaggi sono donne senza viso ma non senz’anima.”
Pierre dipinge i suoi personaggi : donne i cui tratti del viso sono invisibili. Ogni essere che ci presenta è unico e nello stesso
tempo plurale : queste donne « senza tratti » ci fanno immaginare un’infinità di visi, un’infinità di storie. Esprimono atteggiamenti e
movimenti del corpo. La maggior parte del tempo, sono dipinte in blù : s’impadroniscono del simbolismo del colore evocando il mistero e
la spiritualità.
“L’esoterismo occupa un gran posto nella mia vita. E’ grazie a questa filosofia che evolvo : lontano dai sentieri battuti mi
sforzo di trovare le mie referenze ed i miei valori.”
Pierre è appassionato della cultura esoterica, in particolare dell’alchimia operativa e di quella spirituale. Dopo anni di ricerca,
è riuscito ad elaborare una materia, la sua « Quintessence » : un mescolo segreto di pigmenti, di gomma arabica e di varie sostanze. Da
allora, i suoi personaggi sono nati di questa nuova consistenza/struttura e il legno ha servito di leggio alle sue creazioni.
“Oltre al colore voglio una consistenza innovativa e efficiente.”
Forme e colori animavano i sogni di Pierre. A poco a poco davano vita a dei personaggi. Il desiderio di immortalizzarli cresceva.
Ma in che modo ? Attraverso la semplice pittura ? Oppure la scultura ? Pierre voleva che le sue opere risplendiscano di sfumature e
di materie.
Per realizzare i propri quadri, applica parecchi strati di « Quintessence » (fino a quatro-cinque) poi dà rilievo col coltello. Bisogna
aspettare due o tre ore tra ogni applicazione. La « Quintessence » evolve di continuo perché Pierre ci aggiunge minerali per dar
brillantezza : quarzo rosa, madreperla, o anche pagliuzze d' oro.
Per dar calore e colore ai dipinti, usa tinte di giallo-arancione. Contrariamente a un pittore « tradizionale », dispone i quadri
orrizzontalmente per lavorare.
“Voglio mantenere l’emozione intatta del movimento.”
I quadri sono ricchi di sfumature e di profondità, come finestre su un universo in pieno movimento. Si libera dalle sue composizioni
un’atmosfera di rispetto e di altruismo. I personaggi sono catturati « in pien’azione » e il corpo non è fissato. Al contrario cerca di
afferrare la luce per restituire l’idea di movimento ininterrotto. Il corpo è ingrandito, sospeso nello spazio e nello tempo come la
vittima di una faglia eterna.
“Provo a contribuire alla creazione di imprese e di associazioni, a modo mio.”
Pierre Uvietta partecipa e contribuisce volontariamente alla creazione e alla gestione di opere umanitarie. Sensibile ed altruista,
i suoi quadri hanno servito di logo (o insegne) a grandi cause e valori del mondo economico. Peraltro la sua passione lo conduce a
incontrare persone da orizzonti diversi. Avido di scambi, ha collaborato all’organizzazione di parecchie esposizioni e di un
concorso di pittura.
Dove vederete le sue opere :
Pierre sta preparando un vernissage e una grande esposizione. I suoi quadri più alti misurano 1.20m e sogna di realizzare dipinti
di quattro o anche cinque metri.
Intervista di Pierre Uvietta
Artista Visivo